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martedì 14 giugno 2011

la puntualità della lega


La mia opinione della lega è che grazie alla "statura" dei suoi alleati è sempre stata purtroppo il partito di governo più presentabile. Se non altro ha sì l'abitudine di imbarcare gentaglia alla quale non faresti pulire neanche il tuo cesso ma almeno poi li manda all'estero dove magari ci fanno fare delle colossali figure di merda ma almeno non combinano casini in patria. A differenza dell'approccio usato dai loro compagni di coalizione.


Ora c'è la possibilità che la lega sfanculi il governo, perché considerava il referendum come un'utlima chanse. E questo dopo che sia il Pdl che la lega hanno lasciato "libertà di scelta" sul voto ai propri elettori. Il che ha due possibili intrerpretazioni:




  • sono schizzofrenici e quando hanno votato il piano energetico, il decreto Ronchi e il leggittimo impedimento non hanno fatto in tempo a leggersi le carte


  • ritengono di aver fatto delle leggi così di merda al punto di vergognarsi di difenderle


Quindi voglio dirti, cara lega, chi fai o ci sei? Mi fai pensare a quando per lasciare la tua ragazza ti scaccoli sul suo tailleur e dopo le sue rimostranze le dici che litigate troppo per stare assieme.

sabato 11 giugno 2011

Irina Shayk intervista Pippokennedy

Simposio sul berlusconismo e questioni antropologiche-sociologiche con pompino finale



Irina Shayk : Tesoro non vorrei passare per la solita scassacoglioni, ma è dai ballottaggi che sembri un po' giù e anche a letto mi sembri assente. Se non ti piaccio più dimmelo, non voglio esserti d'impiccio.

Pippo Kennedy : non è questo...

I.S. : Allora cos'è successo? Vuoi che mi aumento le tette di un'altra taglia per tirarti un po' su?

P.K. : sì grazie. Ma non è neanche questo. Sono giù per via di come sono andato i ballottaggi.

I.S. : Vorresti dirmi che saresti addolorato per Letizia e il suo amico demente che l'ha accompagnata in campagna elettorale?

P.K. : Stavo pensando al futuro dell'Italia. Quando il berlusca è sceso in politica non ero capace ad usare la carta igienica e mi pulivo il culo con le mani.

I.S. : E ora che ti pulisci il culo con la carta igienica non sei contento che il biscione sia vicino al capolinea?

P.K. : Mettiamo i punti sulle "i". Innanzitutto ancora mi pulisco il culo con le mani. E poi no, non ne sono contento. Si può dire che sono cresciuto con Berlusconi, l'ho mandato affanculo per ogni cazzata che ha fatto e (non) ho riso per ognuna delle sue barzellette cretine. E mi sono sempre detto che non avevo motivo di smettere di mettermi le dita nel naso o pulirmi il culo con le mani (preferibilmente in quest'ordine) finché non se ne fosse andato. Vedi? Il biscione ha bloccato la mia crescita, oltre che quella dell'Italia.

I.S. : Ok ma ora che - cazzo spero di non portare sfiga - ce lo siamo quasi tolto dai coglioni è tornato il momento di crescere, di far ripartire la macchina statale, di modernizzare l'apparato statale e tuto il resto...

P.K. : Ti pare facile. Cosa ne sai te che vieni dalla Svervegia? Gli italiani erano e restano un popolo di ritardati, e Berlusconi aveva il merito di concentrare intorno a sé tutta l'italica imbecillità e la malafede e le strumentalizzazioni. Insomma dai ciellini ai pidduisti, dai fascisti agli evasori fiscali, dai mafiosi ai leghisti... Tutti sostenevano Berlusconi. Mancavano solo i no-global e saremmo vissuti in una sorta di mondo perfetto, in un Paese che andava a puttane sia chiaro, ma almeno con una chiara suddivisione. La distinzione tra noi e loro era netta cazzo ma senza di lui si rompono gli argini e succede un casino.

I.S. : Per esempio?

P.K. : Il primo a mischiare le acque è stato Fini, che per ragioni storiche si porta dietro uno strascico di post-fascisti. Bhé mi fa un certo effetto sentire i le mie conoscenze fasciste ex AN criticare il berlusca come farei io.

I.S. : I tempi cambiano e le correnti si evolgono.

P.K. : Ma non si evolgono anche i cervelli. Se sei un coglione berlusconiano - scusa la ripetizione - rimarrai coglione a vita. Senza Berlusconi che riusciva a mobilitare tutta la coglionaggine del Paese, i coglioni torneranno a camminare in mezzo a noi e non saremo più in grado di individuarli univocamente con quel test infallibile che ha funzionato fino a Fli: «per caso voti pdl-lega?»

I.S. : Quando ti appassioni in questi discorsi così profondi e riflessivi mi fai eccitare. Tocca qui, senti che capezzoli duri...

P.K. : Devi perdonerai, non posso. Ho le mani sporche di merda.

I.S. : Perché non accetti il cambiamento politico fregandotene della coglionaggine altrui? E inizi anche ad usare la carta igienica?

P.K. : Forse non sono pronto per capire la complessità dell'assetto politico prossimo venturo. E ho perso il conto di quante volte la Melchiorre ha fatto fuoridentrofuoridentrofuori...

I.S. : Forse stai correndo troppo. Hai sentito il convegno con Ferrara e tutti i suoi amichetti? Hanno fatto tutte le possibili ipotesi sulla perdita dei consensi, dalla pettinatura della Moratti alle canzoni di d'Alessio; ma nessuno ha detto che il problema sia Berlusconi in persona.

P.K. : Non mi hanno convinto. Mi sapeva più una sviolinata dei suoi dipendenti per farsi invitare al bunga bunga.

I.S. : A proposito, in un'intercettazione Briatore rivela alla Santanché che nonostante tutto il biscione continua a fare bunga bunga. Come giudichi tale fatto?

P.K. : Il bunga bunga è la nostra benedizione. Come reagiresti alla notizia che Jack lo squartatore si è trovato un nuovo hobby e ora passi tutta la notte a completare puzzle? Gliele pagherei io le troie pur di tenerlo lontano da Montecitorio o dagli incontri internazionali.

I.S. : Per concludere, cosa ti aspetti dal post-berlusconismo?

P.K. : La coglionaggine delle idee politiche, venendo a mancare quel centro attrattivo, si disperderà attraverso tutti i partiti per un fenomeno entropico. Perché mischiando i fattori la somma della coglionaggine non cambia. E finalmente anch'io voterò per un partito di merda, e avremmo finalmente un governo di merda - un po' meno di adesso - e un'opposizione egualmente di merda - un po' più di adesso. E non potrò più incazzarmi con il vicino di casa che vota per il partito dei condoni e degli scudi fiscali e delle prescrizioni perché 'ste porcate le faranno anche gli altri in egual modo, solo un tantino meno del governo attuale.

I.S. : e smetterai di pulirti il culo con le mani?

P.K. : quando i tempi saranno maturi, e voterò anch'io per un partito di mafiosi ed evasori fiscali, finalmente mi pulirò il culo come si deve.

I.S. : Come sai essere saggio tu... ti sei meritato un pompino.

P.K. : Iniziamo noi il la transizione post-berlusconiana: prima vai a metterti la divisa da vigilessa che ho estorto ad una vigilessa ricattandola con il video dove la corrompevo per non pagare una multa dopo aver lasciato l'auto nel posto per disabili.

mercoledì 18 maggio 2011

10 consigli al Pdl su come vincere il ballottaggio a Milano


A quanto pare Berlusca & co. non si sono ancora ripresi dalla scoppola milanese. Tutto quello che sono riusciti a fare è stato riunirsi e bestemmiare per una mattinata intera senza concedersi neanche un rilassante bunga bunga. Sinceramente mi fanno un po' pena in questo stato e ti fanno passare anche la voglia di prenderli per il culo, quindi ecco qualche consiglio fresco su come far cambiare rotta agli infedeli milanesi bolscevichi:



  • tappezzare Milano con manifesti che ritraggono un mussulmano omosessuale con la maglietta di Che Guevara che lancia molotov contro le vecchiette a spasso col cagnolino


  • girare un video con Signorini che sodomizza La Russa in una vasca piena di merda, mentre Ferrara li prende a frustate e pubblicarlo su youporn. A cosa servirebbe dite voi? Bè se fossi milanese baratterei volentieri il mio voto per questo video.


  • scoprire che il quarto segreto di fatima è un avvertimento per i milanesi del rischio di deriva comunista


  • utilizzare delle fialette puzzolenti per "deodorare" chi ha votato Pisapia e dimostrare la veridicità delle argomentazioni berlusconiane durante la campagna elettorale


  • allestire davanti ai seggi elettorali un lesbo-show con la Minetti che pomicia selvaggiamente con Ruby (si sa che la figa non piace ai comunisti)


  • telefonare da Floris per dire che anche la Moratti è una ragazza seria che si è laureata con 110


  • mandare Formigoni alla stazione centrale con una maglietta stile Die Hard con scritto "odio i negri" e aprire il Tg1 con la notizia "aggressione dei comunisti pisapiani al moderato Formigoni"


  • racogliersi in preghiera con i ciellini e sacrificare un agnellino per compiacere gli dei celtici leghisti


  • mettere una webcam nella sala del bunga bunga e promettere che in caso di vincita della Moratti ci sarà una diretta streaming 24 ore su 24



Come di consueto i 10 punti si sono rivelati essere 9. Come di consueto per consolarvi eccovi l'ultima arrivata nella scuderia di The Pirla's Corner che contenderà lo scettro ad Irina.

bella gnocca a pecora

martedì 10 maggio 2011

inception


Io sono contrario alle religioni. Non sono un ateo che dice «rispetto chi giunge ad un percorso spirituale che lo porta a credere all'esistenza del metafisico». No. Non rispetto i credenti. Ritenete che sbagli ad essere così radicale? Che così mi metto allo stesso livello del fondamentalista che mi asfalterebbe il culo perché non credo? Ok poco male...


Credere, in senso religioso, significa ritenere vero al 100% l'esistenza del soprannaturale; non è come se dico «credo di aver lasciato l'orologio a casa». Al limite potrei rispettarti se mi dici «credo a Dio all'80%», insomma lo pensi, lo ritieni plausibile, magari ti piace l'idea che sia vero, ma non ci scommetteresti le palle, se l'esistenza di Dio fosse quotata alla snai non scommetteresti con una quota inferiore a 1:1,15 ... allora in quel caso mi starebbe bene.


Siamo uomini sapiens e credo che abbiamo il dovere di usare il nostro cervello nella maniera che gli riesce meglio, e che ha prodotto tutto quello che di buono ha prodotto l'umanità, cioè per ragionare, e non usarlo a cazzo di cane. Perché finora tutto ciò che funziona davvero, che serve, lo abbiamo ottenuto ragionando. Metodo scientifico, teoremi, leggi matematiche, applicazioni ingegneristiche. Questo non include il nostro bisogno di arte, musica e letteratura. Ma tutto il resto, cioè tutto ciò che otteniamo usando il cervello a cazzo di cane, non funziona, non serve, è errato, e il più delle volte fa danni. Una di queste cose è la religione. Un'altra è credere alla teoria del complotto giudiziario contro Berlusconi.


Il 70% degli italiani sono credenti, mentre il 60% crede alla persecuzione giudiziaria (da molto accanita a lieve). Ai primi farei semplicemente notare il principio del rasoio di Occam. Tuttavia il loro errore di valutazione è trascurabile rispetto all'imbecillità dei secondi, che non avrebbero bisogno di scomodare teorie scientifiche o questioni metafisiche per realizzare l'assurdità della teoria della persecuzione giudiziaria. Basterebbe leggersi:



  • il diritto penale (non tutto ma solo la parte riguardante i reati di cui è accusato il loro beniamino)


  • gli atti giudiziari dei processi che lo riguardano



Ecco perché non rispetto chi crede con certezza in Dio, rispetto di meno chi crede al complotto giuridico, e reputo semplicemente maleinformati (ma non per questo meno rompicoglioni) sciamisti e lunacomplottisti.


E queste idee, le stronzate che escono fuori quando il nostro cervello lavora in modalità a cazzo di cane possono essere mostruose. Una premessa sbagliata può generare le peggiori schifezze con un semplice paradigma causa-effetto. Millenni di religione hanno prodotto guerre, impiccagioni, arretramento culturale, rincoglionimento generale, censure scientifiche, crociate, il concordato, Lorena Bianchetti e quel coglione del CNR. La teoria del complotto giudiziario ha prodotto in molti meno anni la depenalizzazione del falso in bilancio, la prescrizione breve, rincoglionimento generale, Scilipoti, e tra poco la riforma della magistratura, un inchiesta parlamentare sui pm di Milano e la riforma delle intercettazioni. Ora vabbè mi direte che la teoria della persecuzione giudiziaria non è la causa di tutto questo, ma solo il mezzo con la quale queste cazzate vengono fatte passare. Ok, ma il problema resta che la gente ci crede.


E non posso permettermi il lusso di dire «cazzi loro». Posso dirlo per gli sciamisti, potrei dirlo per i religiosi nella misura nella quale la Chiesa non mi rompesse i coglioni, e non posso dirlo affatto per i berlusconiani con diritto di voto miei connazionali.


Si potrebbero interpretare le cose così: la religione è semplicemente consolatoria, mentre credere alla persecuzione giudiziaria è un modo per autoconvincersi di non aver fatto una cazzata a votare per un patetico fanfarone offshorista corruttore. Vi è mai capitato di viaggiare con un tizio che sbaglia strada e anche quando la cosa è più che evidente continua lungo quella strada pur allungando di 50km il percorso sostenendo che invece no si fa prima per di qui pur di non ammettere di aver sbagliato strada? Forse è così, ma non mi interessa. Ognuno è responsabile di quello che dice, e se sostieni una cosa anche se sai che è una cazzata ti valuto per la cazzata che dici.


E, come dicevo prima, qualunque cazzata portata alle estreme conseguenze può essere disastrosa. Quindi il problema non è Berlusconi, ma è il nostro cazzo di modo di usare il cervello, la nostra educazione e abitudine al ragionamento. Se non smettiamo di usarlo a cazzo di cane daremo inizio a qualcosa che si radicherà a tal punto da fotterci irrimediabilmente.


Chiedo scusa a tutti i miei fans (ovvero a mia nonna) se ultimamente sono molto riflessivo e non parlo di figa ma sono rimasto traumatizzato dalla beatificazione di Lady Diana, o dal matrimonio di Wojtyla o una cosa del genere che non ricordo bene.

mercoledì 27 aprile 2011

liberali de 'sto cazzo

Sarebbe curioso, se non fosse tragico, il modo con cui il Berlusca rilancia sul cosiddetto testamento biologico (come cazzo si fa a chiamare testamento una robba su cui non decido io ma Giovanardi?). E già perché riconosce che l'argomento afferisce alla sfera "più intima e privata" e quindi su di essa "non si dovrebbe legiferare"; tuttavia è necessario perché quei cattivoni di giudici comunisti "pretendono in realtà di scavalcare il parlamento e usurparne le funzioni". Quindi - cerco di interpretare il biscione-pensiero - la legge non servirebbe perché è scontato che in uno stato delle banane sia il parlamento a decidere caso per caso sulla possibilità di staccare la spina o meno (ovvero mai) ai pazienti in stato vegetativo fregandosene della volontà della vittima; ma siccome la famiglia del paziente ha la facoltà di farsi un culo così e presentare ricorsi su ricorsi al fine di metterne in atto la volontà e c'è il rischio che dopo una decina d'anni ci riesca, allora serve una legge per impedirlo.


Ok ora vorreste leggere qualcosa di più allegro? Ci pensa il redivivo Buttiglione che con questa sparata sugli omosessuali e sul sistema previdenziale torna ai livelli dei suoi tempi d'oro. Sì lo so qualcuno potrebbe spiegargli che abbiamo un sistema contributivo, ma sarebbe più facile farlo capire al mio criceto.

venerdì 22 aprile 2011

come rassodare i glutei con semplici esercizi video!


No niente, è che non mi veniva in mente un titolo adatto.


Un professore di musica del vicentino fa suonare le canzoncine fasciste agli alunni, spiegando che però fanno parte di «un ciclo di lezioni che hanno cercato di contestualizzare i periodi storici anche a livello musicale». Ora vabbè diciamo pure che se si trattasse di un percorso storico-musicale a 360° con le dovute precisazioni la cosa potrebbe essere perfino educativa.


Però ho avuto un flash, e ho immaginato a come reagirei se il mio futuro figlio torna da scuola e nell'ottica formativa di una contestualizzazione musicale del ventennio berlusconiano si mette ad intonare con la chitarra meno male che Silvio c'è.


Pippokennedy, Irina Shayk e tutto lo staff di The Pirla's Corner augurano a tutte le fans strepitanti - e per conoscenza ai fans - una buona pasqua.



E per rassodare i glutei mangiate poca colomba invece che cercare soluzioni su google cazzo!

martedì 19 aprile 2011

lettera aperta al Vaticano: sottilissimi segnali di rincoglionimento


Mi hanno particolarmente stupito le reazioni di quella simpatica combriccola di preti e cardinali vari al film di Nanni Moretti, che vanno dal patetico al reazionario, senza considerare ovviamente i soliti dementi che sbaragliano la concorrenza.


Ora faccio una premessa però. Essendo laicista senza se e senza ma, sono per la separazione totale tra Stato e Chiesa. Il Vaticano nient'altro è che uno stato estero e Bertone è il loro ministro degli esteri. Tra stati vale il principio cristiano (nel senso di Gesù Cristo) di reciprocità: cioè non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te stesso. Quindi se rompete le palle perché non vi piace il modo in cui noi italiani utilizziamo le tecniche di fecondazione in vitro, io posso obiettare su alcuni riti della messa cattolica (per esempio potrei suggerire che l'ostia andrebbe somministrata per via anale invece che mangiata). Se minacciate di intervenire pesantemente nella vita politica italiana qualora venissero approvati i DICO, noi dovremmo riempire la cappella sistina con i nostri servizi segreti e favorire una rivoluzione antipapista a casa vostra. Se vi lamentate di "Vieni via con me" perché secondo voi incita all'eutanasia, io posso rompervi le palle perché secondo me Radio Maria incita allo spappolamento cerebrale. Insomma vi conviene davvero scendere su questo piano? La risposta è sì, finché abbiamo una classe politica che gode a farselo mettere nel culo da qualunque esponente in vena di cazzate antistoriche e antiscientifiche del vostro buffo statarello.


Fine premessa.


Ovviamente avete il sacrosanto diritto di criticare un film (che io non ho ancora visto tra l'altro), ci mancherebbe. Quello che mi stupisce del modo in cui viene denigrato il film - più per il soggetto che per la sostanza - è riassumibile in una parola: FONDAMENTALISMO. Il papa è un tabù, è irrapresentabile, non può avere sfumature perché le sfumature ne minano la sacralità dell'icona; il papa è quello che ci spiegate e che ci mostrate voi; tutte le altre elucubrazioni e le altre interpretazioni sono blasfeme e si allontanano dalla verità. E si badi che questo punto di vista non ha alcuna differenza con i fondamentalisti islamici che rompevano il cazzo per una vignetta raffigurante Maometto. Insomma ok... continuate pure su questa strada, a me da laicista quale sono poco importa, però non vi stupite se la gente vi prende per il culo per strada o nei blog.


P.S. dato il carattere serio e aulico del post, questa volta niente gnocca finale. E poi anche perché essendo un appello rivolto al Vaticano si sa a loro la figa non piace. Spero comprendiate...