Pagine

Visualizzazione post con etichetta best fucking posts. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta best fucking posts. Mostra tutti i post

giovedì 14 luglio 2011

sulla moralità degli investimenti, sulla finanziaria e i ritardati

Sento spesso una sorta di velata indignazione popolare verso due categorie:


  • chi specula in borsa, acquista/vende features al ribasso, piuttosto che acquistare i tradizionali e sicuri (?) bot della nonna

  • chi possiede molti soldi (non ho detto "ingente patrimonio" che include anche le proprietà immobiliari, ma mi riferisco solo alla liquidità)



Lungi da me essere nella fortunata posizione di rappresentare una delle due categorie, mi chiedo tuttavia che cazzo di modo di ragionare sarebbe questo.

Lo speculatore che compra once d'argento tramite leva finanziaria 1:25 ad agosto 2010 e le rivende nel marzo 2011 (realizzando un guadagno del 7000%) ti ha rubato qualcosa? ha limitato in qualche modo la produttività del settore nel quale lavori? no, semplicemente ha avuto culo / è stato bravo. Non ha rubato nulla a nessuno, semplicemente ha pagato 18 dollari un'oncia quando costava 18, comprandola a chi desiderava venderla a quel prezzo, e l'ha rivenduta a 50 a chi era disposto a pagarla 50€. In più si è fatto prestare 25 dollari da una SIM per ogni dollaro che ha investito, felice di prestarglieli poiché lo speculatore glieli avrebbe restituiti ad un tasso del 10% o maggiore. Punto, se tu non sei interessato ad acquistare / vendere argento dovresti semplicemente farti i cazzi tuoi e dire "è stato bravo" / "è stato un coglione" a seconda di quante ville al mare / pezze al culo si ritroverà l'investitore. Perché non ti sta sul cazzo in egual modo chi vince al superenalotto o al gioco d'azzardo?


Altra cosa patetica: «la casa è un bene rifugio, un investimento sicuro». No. La casa è un bene come un altro, con la differenza che puoi rivenderla più facilmente di un frigorifero o di una vacanza last-minute che devi disdire; inoltre, al pari di un'azione delle FIAT, ti dà un rendita (se ci abiti la rendita consiste nel mancato costo di acquisto che pagheresti se dovessi affittare un'altra abitazione per vicerci).


«La casa è sacra perché rappresenta la famiglia bla bla madonna dio e tutti i santi quindi la detassiamo togliamo l'ici ecc...». Ragionamento di merda: mai sentito chi prende un auto in leasing? Si può fare lo stesso con la casa e decidere, pur potendo permetterselo, di vivere in affitto per motivi logistici o perché si ritiene di usare il poprio capitale in modo più redditizio. La conseguenza di detassare le case (insieme a molti altri fattori) è che sono aumentate di valore, mettendolo nel culo alle sacre famiglie cristiane che vivono in affitto.

Inoltre, se guadagno con il mio trading finanziario sono uno stronzo speculatore, invece se il valore della mia casa aumenta del 150% tra il 1998 e il 2005 (quasi quanto i fondi azionari cinesi in quel periodo) sono un buon padre di famiglia. Qualcosa non mi torna.


L'ultima frase spiega il motivo di queste contraddizioni, cioè non siamo abituati a ragionare in un'ottica da investimenti e di valore: un investimento è una robba che ha un costo iniziale e poi dà delle entrate (esempio un'attività commerciale) o viceversa (mutuo). Se lo si giudica conveniente lo si fa, altrimenti no. Ci sono investimenti deterministici (mutuo a tasso fisso) e altri imprevedibili (anche i bot, nella misura in cui l'emettitore può fallire, lo sono). Tutto ha un valore, perfino i soldi stessi. Anche tenere i soldi nel materasso è un investimento (si elimina il rischio che fallisca la banca in cui terresti i tuoi soldi, ma si aggiunge il rischio che qualcuno venga a fregarti il materasso più la svalutazione). Sento gente con appartamenti al centro di roma da 100mq da 1M di euro ma qualche debito in banca dire "non c'ho una lira". E no, o fai finta di non capire o sei scemo.

Se investi tutto il tuo capitale per comprarti una casa, anzi mettici anche un mutuo sul 50% del suo valore e poco dopo il valore dell'immobile crolla e perde il 70% cosa fai? Continui a pagare il mutuo?






Se l'economia va male non è colpa di due anonimi tizi che si scambiano argento o azioni o CDF a un certo prezzo, per di più pagando le tasse sulle rendite finanziarie qualora gli vada bene (e non avendo nessuna detrazione se gli va male). Non è neanche colpa di cui specula contro l'Italia; se vuoi giocare nel gioco del capitalismo devi accettarne le regole, oppure tornatene nella tua caverna e pianta patate per barattarle con pelli di mammut.

La colpa è tua, disaddatato italiano testa di cazzo, e dei governi di merda che eleggi. Credi alle promesse di un simpatico satiro di toglierti le province e dimezzare i parlamentari e abattere l'evasione (ma forse a quest'ultima cosa non ci credi veramente altrimenti non avrebbe preso tutti questi voti) dopo un decennio di cazzate e ti lamenti per la finanziaria di lacrime e sangue che ti tocca ora? Anzi la colpa non è neanche del governo, ma solo tua che lo eleggi. Hai fatto due coglioni così con le "tasse" dell'ultimo Prodi? Hai votato il berlusca per fartele abbassare? Bravo coglione! Non hai avuto nulla da ridire sui 600 milioni buttai nel cesso per il g8 alla Maddalena poi spostato all'Aquila per far fare bella figura al tuo beniamino (così sostiene Wikileaks)? Ritieni Bertolaso vittima di un complotto giudiziario anche se dava appalti ad Anemone con la stessa facilità con la quale lui gli forniva troie? Non hai fiatato quando per scoraggiare gli elettori ad andare al referendum non è stato fatto l'election day e sono stati sprecati altri 400M? Sei stato un fature dell'"italianità di Alitalia" che ci è costata 3 miliardi di euro in più della soluzione di Prodi e che tuttavia ha avuto l'esito identico (i francesi ora sono in maggioranza) se non per i due anni di transizione in cui la fottuta italianità dei miei coglioni è stata preservata? Ti dici a favore del privato ma hai osteggiato le timidissime liberalizzazioni di Bersani e voti per un governo di avvocati e loro clienti? Approvi la politica kamikaze della rai che manda via le sue trasmissioni più remunerative per favorire Ferrara e Minzo e le ballerine dei bunga bunga? No? Magari però rompi il cazzo sul compenso di Benigni a "Vieni via con me"? O non gradisci come l'ex-comunista D'Alema spenda i suoi cazzo di soldi in barche e champagne? Allora, come diceva la mia ex quando la facevo incazzare, «ORA MANGIA LA MERDA, COGLIONE!».

giovedì 23 giugno 2011

Pd for dummies - creazione di un'alternativa di governo


Dopo le ultime scarramucce è evidente come non mai l'urgenza della coalizione d'opposizione di decidere chi sarà il leader e scrivere un programma. Il che tra l'altro è una cazzata abnorme - avete mai sentito qualcuno dire che Obama non cade perché i repubblicani non hanno ancora un programma di governo né un leader tre anni prima delle elezioni con una situazione socioeconomica in rapida evoluzione? Ma ovviamente se lo dice D'Alema non abbiamo nulla da obiettare. E allora daje de programma.


creazione della coalizione



Emissari del Pd si recheranno presso i segretari di tutti gli altri partiti, incluso Lega, Pdl, Movimento per la Salvaguardia degli Arrotini e Partito del Salmone Cotto a Vapore, chiedendo di entrare con la scusa di essere un testimone di Geova. Una volta infiltratosi il missionario svelerà la sua identità e sottoporrà al segretario questo semplice questionario:




  • Indipendentemente da ciò che affermi pubblicamente riguardo Berlusconi, sei in realtà invidioso dei suoi soldi e delle sue troie?


  • Dopo l'ascesa di Vendola hai iniziato a mettere in discussione il principio di tolleranza verso gli omosessuali?


  • Ti piacerebbe guadagnare 14000 euro al mese senza fare niente?


  • Ti trovi a tuo agio nel dire frasi del tipo "è necessario focalizzare l'azione di governo sulle questioni sostanziali allo svolgimento del programma" o "laggente non arriva alla fine del mese" o "double anal pussy fisting con cumshot finale"?


  • Sei disposto a stare seduto in parlamento vicino a gente demotivata che coniuga liberismo e giustizia sociale assumendo un'enigmatica espressione catatonica?



Quelli che danno più risposte affermative diventano automaticamente alleati del Pd. Anche se poi alla fine l'ultima parola ce l'ha comunque D'Alema e il questionario non serve a un cazzo.


scelta del nome della della coalizione



Si allestisce una stanza con il pavimento ricoperto con tutte le lettere dell'alfabeto. Si taglia la testa ad un pollo e olè... le tre lettere dove cade più sangue saranno la sigla della santa alleanza. A ciascun carattere è stato già preassegnata una parola corrispondente del tipo a=associazione b=bukkake c=cristiano d=democratico ecc... Ovviamente se a D'Alema non piace il risultato si riesegue la procedura finché di suo gradimento.


Scrittura del programma




Nella fase 1 qualunque cittadino può partecipare ad un forum sul web con le proprie idee, sia relative a problemi locali che nazionali. I dirigenti dei partiti di coalizione leggeranno una per una tutte le proposte, scambiando idee con i potenziali elettori e le circoscrizioni proviciali. Saranno invitati a dire la loro anche insigni economisti, sociologhi e politologhi. Al termine di questa fase si stenderà un programma preliminare.


Nella fase 2 si chiede al vaticano la collaborazione di una task force di arcivescovi e prelati vari, ai quali verrà chiesto di prelevare dal programma preliminare i soli punti di loro gradimento. Tutto il resto verrà dato alle fiamme e resterà un programma quasi-definitivo, eventualmente vuoto.


Infine D'Alema e Casini (anche se non farà parte della coalizione) aggiungeranno a loro piacimento tutti i punti che vorranno.

tettona segretaria porca pompinara

La segretaria di D'Alema mentre redige il programma


Scelta del candidato premier



Il leader della coalizione viene rigorosamente scelto tramite primarie. Ogni cittadino italiano può candidarsi purché abbia alcuni semplici requisiti:



  • non deve aver subito nessuna condanna penale neanche in primo grado, ma deve essere stato oggetto di almeno un'intercettazione per compiacere gli elettori che si ritengono vittime della magistratura


  • deve sottoscrivere un documento nel quale si impegna a sostenere le fasce sociali più deboli, ma deve anche possedere un bene di lusso come jet privato o barca per attrarre gli elettori ricchi


  • deve definirsi antiberlusconiano, ma non deve aver mai compiuto nessuna azione in vita sua che possa aver costituito danno in qualche maniera agli interessi di Berlusconi per essere sicuri che non sia in mala fede


  • deve avere i baffi


  • deve avere una insana passione per la bicamerale


mercoledì 18 maggio 2011

10 consigli al Pdl su come vincere il ballottaggio a Milano


A quanto pare Berlusca & co. non si sono ancora ripresi dalla scoppola milanese. Tutto quello che sono riusciti a fare è stato riunirsi e bestemmiare per una mattinata intera senza concedersi neanche un rilassante bunga bunga. Sinceramente mi fanno un po' pena in questo stato e ti fanno passare anche la voglia di prenderli per il culo, quindi ecco qualche consiglio fresco su come far cambiare rotta agli infedeli milanesi bolscevichi:



  • tappezzare Milano con manifesti che ritraggono un mussulmano omosessuale con la maglietta di Che Guevara che lancia molotov contro le vecchiette a spasso col cagnolino


  • girare un video con Signorini che sodomizza La Russa in una vasca piena di merda, mentre Ferrara li prende a frustate e pubblicarlo su youporn. A cosa servirebbe dite voi? Bè se fossi milanese baratterei volentieri il mio voto per questo video.


  • scoprire che il quarto segreto di fatima è un avvertimento per i milanesi del rischio di deriva comunista


  • utilizzare delle fialette puzzolenti per "deodorare" chi ha votato Pisapia e dimostrare la veridicità delle argomentazioni berlusconiane durante la campagna elettorale


  • allestire davanti ai seggi elettorali un lesbo-show con la Minetti che pomicia selvaggiamente con Ruby (si sa che la figa non piace ai comunisti)


  • telefonare da Floris per dire che anche la Moratti è una ragazza seria che si è laureata con 110


  • mandare Formigoni alla stazione centrale con una maglietta stile Die Hard con scritto "odio i negri" e aprire il Tg1 con la notizia "aggressione dei comunisti pisapiani al moderato Formigoni"


  • racogliersi in preghiera con i ciellini e sacrificare un agnellino per compiacere gli dei celtici leghisti


  • mettere una webcam nella sala del bunga bunga e promettere che in caso di vincita della Moratti ci sarà una diretta streaming 24 ore su 24



Come di consueto i 10 punti si sono rivelati essere 9. Come di consueto per consolarvi eccovi l'ultima arrivata nella scuderia di The Pirla's Corner che contenderà lo scettro ad Irina.

bella gnocca a pecora

martedì 10 maggio 2011

inception


Io sono contrario alle religioni. Non sono un ateo che dice «rispetto chi giunge ad un percorso spirituale che lo porta a credere all'esistenza del metafisico». No. Non rispetto i credenti. Ritenete che sbagli ad essere così radicale? Che così mi metto allo stesso livello del fondamentalista che mi asfalterebbe il culo perché non credo? Ok poco male...


Credere, in senso religioso, significa ritenere vero al 100% l'esistenza del soprannaturale; non è come se dico «credo di aver lasciato l'orologio a casa». Al limite potrei rispettarti se mi dici «credo a Dio all'80%», insomma lo pensi, lo ritieni plausibile, magari ti piace l'idea che sia vero, ma non ci scommetteresti le palle, se l'esistenza di Dio fosse quotata alla snai non scommetteresti con una quota inferiore a 1:1,15 ... allora in quel caso mi starebbe bene.


Siamo uomini sapiens e credo che abbiamo il dovere di usare il nostro cervello nella maniera che gli riesce meglio, e che ha prodotto tutto quello che di buono ha prodotto l'umanità, cioè per ragionare, e non usarlo a cazzo di cane. Perché finora tutto ciò che funziona davvero, che serve, lo abbiamo ottenuto ragionando. Metodo scientifico, teoremi, leggi matematiche, applicazioni ingegneristiche. Questo non include il nostro bisogno di arte, musica e letteratura. Ma tutto il resto, cioè tutto ciò che otteniamo usando il cervello a cazzo di cane, non funziona, non serve, è errato, e il più delle volte fa danni. Una di queste cose è la religione. Un'altra è credere alla teoria del complotto giudiziario contro Berlusconi.


Il 70% degli italiani sono credenti, mentre il 60% crede alla persecuzione giudiziaria (da molto accanita a lieve). Ai primi farei semplicemente notare il principio del rasoio di Occam. Tuttavia il loro errore di valutazione è trascurabile rispetto all'imbecillità dei secondi, che non avrebbero bisogno di scomodare teorie scientifiche o questioni metafisiche per realizzare l'assurdità della teoria della persecuzione giudiziaria. Basterebbe leggersi:



  • il diritto penale (non tutto ma solo la parte riguardante i reati di cui è accusato il loro beniamino)


  • gli atti giudiziari dei processi che lo riguardano



Ecco perché non rispetto chi crede con certezza in Dio, rispetto di meno chi crede al complotto giuridico, e reputo semplicemente maleinformati (ma non per questo meno rompicoglioni) sciamisti e lunacomplottisti.


E queste idee, le stronzate che escono fuori quando il nostro cervello lavora in modalità a cazzo di cane possono essere mostruose. Una premessa sbagliata può generare le peggiori schifezze con un semplice paradigma causa-effetto. Millenni di religione hanno prodotto guerre, impiccagioni, arretramento culturale, rincoglionimento generale, censure scientifiche, crociate, il concordato, Lorena Bianchetti e quel coglione del CNR. La teoria del complotto giudiziario ha prodotto in molti meno anni la depenalizzazione del falso in bilancio, la prescrizione breve, rincoglionimento generale, Scilipoti, e tra poco la riforma della magistratura, un inchiesta parlamentare sui pm di Milano e la riforma delle intercettazioni. Ora vabbè mi direte che la teoria della persecuzione giudiziaria non è la causa di tutto questo, ma solo il mezzo con la quale queste cazzate vengono fatte passare. Ok, ma il problema resta che la gente ci crede.


E non posso permettermi il lusso di dire «cazzi loro». Posso dirlo per gli sciamisti, potrei dirlo per i religiosi nella misura nella quale la Chiesa non mi rompesse i coglioni, e non posso dirlo affatto per i berlusconiani con diritto di voto miei connazionali.


Si potrebbero interpretare le cose così: la religione è semplicemente consolatoria, mentre credere alla persecuzione giudiziaria è un modo per autoconvincersi di non aver fatto una cazzata a votare per un patetico fanfarone offshorista corruttore. Vi è mai capitato di viaggiare con un tizio che sbaglia strada e anche quando la cosa è più che evidente continua lungo quella strada pur allungando di 50km il percorso sostenendo che invece no si fa prima per di qui pur di non ammettere di aver sbagliato strada? Forse è così, ma non mi interessa. Ognuno è responsabile di quello che dice, e se sostieni una cosa anche se sai che è una cazzata ti valuto per la cazzata che dici.


E, come dicevo prima, qualunque cazzata portata alle estreme conseguenze può essere disastrosa. Quindi il problema non è Berlusconi, ma è il nostro cazzo di modo di usare il cervello, la nostra educazione e abitudine al ragionamento. Se non smettiamo di usarlo a cazzo di cane daremo inizio a qualcosa che si radicherà a tal punto da fotterci irrimediabilmente.


Chiedo scusa a tutti i miei fans (ovvero a mia nonna) se ultimamente sono molto riflessivo e non parlo di figa ma sono rimasto traumatizzato dalla beatificazione di Lady Diana, o dal matrimonio di Wojtyla o una cosa del genere che non ricordo bene.

mercoledì 16 febbraio 2011

Tecniche avanzate di comunicazione con soggetti affetti da berlusconismo (parte1)


PREMESSA


Da molti giudicata attività per perdigiorno e infruttuosa, sperimentazioni pratiche dimostrano che comunicare con bipedi affetti da berlusconismo può dare risultati soprendenti se si osservano alcune semplici regole. Tuttavia ci tengo a spegnere entusiasmi eccessivi: il berlusconiano sottoposto al trattamento nel migliore dei casi riduce drasticamente le sue caratteristiche berlusconiane ma le sue attività cerebrali resteranno gravemente compromesse. In sostanza il risultato è quello di trasformare un coglione berlusconiano in un coglione ordinario.


Agganciate la cavia al bar o in un contesto che favorisce il dialogo e il cazzeggio. La prima regola consiste nel non perdere mai l'autocontrollo e trattenersi dal mandarlo affanculo. Iniziate a parlare di figa per catturare il suo interesse, poi introducete l'argomento bunga bunga e da qui non dev'essere difficile che lui stesso inizi a buttarla in politica. Lasciate fare tutto a lui e limitatevi a rispondere alle sue osservazioni. Le probabilità di riuscita aumentano se la vittima vi reputa persona saggia, equilibrata e politicamente corretta, e ancor di più se gli state sul cazzo. Ora vediamo nello specifico come comportarsi difronte alle sue esternazioni...


casi d'uso


insulti razzisti ecc. Rimedio: assumere il suo punto di vista


Prendiamo ad esempio un must del berlusconiano tipo: «meglio sex-addicted che frocio» o «meglio le troie che i trans». Evitate risposte ovvie tipo «Marrazzo si è dimesso» oppure «che ti frega se Vendola è gay, basta che amministri bene»; lo scopo non è farlo ragionare: egli non ne è in grado. Dovrete essere brutali e fare appello a tutta la cattiveria che avete in corpo, aderendo al punto di vista del berlusconiano ma portandolo alle estreme disgustose conseguenze; ad esempio qualcosa del tipo «e allora voi che avevate un deputato spastico?». La vittima resterà atterrita dalla vostra sconvolgente malignità e si esprimerà a monosillabi per qualche minuto.


sfottò stupido. Rimedio: buttarla sulle dimensioni del pene (necessario pene grande)


Applicare questa regola in tutti i casi in cui il berlusconiano critichi una serie di caratteristiche comportamentali vostre (o di «voi comunisti» anche se comunisti non siete). Si tratta dei classici stereotipi come quello del comunista con vestiti firmati, o che fa il weekend in montagna, o che coltiva qualsiasi hobby che non sia il volontariato, o che non dà tutti i risparmi in beneficenza. Inutile ovviamente spiegargli che essere antiberlusconiano non significa essere comunista, così come è inutile dirgli che comunque nessun comunista ha mai sottoscritto di donare i suoi beni in beneficenza. Quindi, quando vi spiegherà che siete ipocrtiti perché vi definite antiberlusconiani ma il vostro orologio da polso vale più di 15€ lasciate perdere il buon senso e sfottetelo voi in maniera del tutto gratuita del tipo «tu pensa pure al mio orologio ma io mi sbatto tua moglie», e da qui «purtroppo non scopi bene quanto me», e infine «voi berlusconiani ce l'avete piccolo». Ovviamente lui obietterà, al che munitevi di centimetro e misurate il vostro arnese e invitate lui a fare altrettanto. Un po' imbarazzato cercherà scuse, o avanzzerà sospetti sulla bontà della misurazione; siate disponibili a far scegliere a lui la modalità di misurazione e quando la realtà delle dimensioni sarà inappellabile piomberà in uno stato di sconforto catatonico. Pagategli da bere o una troia.


Se non avete un pene grande, con alcuni soggetti particolarmente idioti funzionano anche sfide del tipo «gioco a calcetto meglio di te» o «la mia macchina va più forte della tua» ai quali ovviamente dovrete far seguire una dimostrazione pratica.


...to be continued