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giovedì 14 luglio 2011

sulla moralità degli investimenti, sulla finanziaria e i ritardati

Sento spesso una sorta di velata indignazione popolare verso due categorie:


  • chi specula in borsa, acquista/vende features al ribasso, piuttosto che acquistare i tradizionali e sicuri (?) bot della nonna

  • chi possiede molti soldi (non ho detto "ingente patrimonio" che include anche le proprietà immobiliari, ma mi riferisco solo alla liquidità)



Lungi da me essere nella fortunata posizione di rappresentare una delle due categorie, mi chiedo tuttavia che cazzo di modo di ragionare sarebbe questo.

Lo speculatore che compra once d'argento tramite leva finanziaria 1:25 ad agosto 2010 e le rivende nel marzo 2011 (realizzando un guadagno del 7000%) ti ha rubato qualcosa? ha limitato in qualche modo la produttività del settore nel quale lavori? no, semplicemente ha avuto culo / è stato bravo. Non ha rubato nulla a nessuno, semplicemente ha pagato 18 dollari un'oncia quando costava 18, comprandola a chi desiderava venderla a quel prezzo, e l'ha rivenduta a 50 a chi era disposto a pagarla 50€. In più si è fatto prestare 25 dollari da una SIM per ogni dollaro che ha investito, felice di prestarglieli poiché lo speculatore glieli avrebbe restituiti ad un tasso del 10% o maggiore. Punto, se tu non sei interessato ad acquistare / vendere argento dovresti semplicemente farti i cazzi tuoi e dire "è stato bravo" / "è stato un coglione" a seconda di quante ville al mare / pezze al culo si ritroverà l'investitore. Perché non ti sta sul cazzo in egual modo chi vince al superenalotto o al gioco d'azzardo?


Altra cosa patetica: «la casa è un bene rifugio, un investimento sicuro». No. La casa è un bene come un altro, con la differenza che puoi rivenderla più facilmente di un frigorifero o di una vacanza last-minute che devi disdire; inoltre, al pari di un'azione delle FIAT, ti dà un rendita (se ci abiti la rendita consiste nel mancato costo di acquisto che pagheresti se dovessi affittare un'altra abitazione per vicerci).


«La casa è sacra perché rappresenta la famiglia bla bla madonna dio e tutti i santi quindi la detassiamo togliamo l'ici ecc...». Ragionamento di merda: mai sentito chi prende un auto in leasing? Si può fare lo stesso con la casa e decidere, pur potendo permetterselo, di vivere in affitto per motivi logistici o perché si ritiene di usare il poprio capitale in modo più redditizio. La conseguenza di detassare le case (insieme a molti altri fattori) è che sono aumentate di valore, mettendolo nel culo alle sacre famiglie cristiane che vivono in affitto.

Inoltre, se guadagno con il mio trading finanziario sono uno stronzo speculatore, invece se il valore della mia casa aumenta del 150% tra il 1998 e il 2005 (quasi quanto i fondi azionari cinesi in quel periodo) sono un buon padre di famiglia. Qualcosa non mi torna.


L'ultima frase spiega il motivo di queste contraddizioni, cioè non siamo abituati a ragionare in un'ottica da investimenti e di valore: un investimento è una robba che ha un costo iniziale e poi dà delle entrate (esempio un'attività commerciale) o viceversa (mutuo). Se lo si giudica conveniente lo si fa, altrimenti no. Ci sono investimenti deterministici (mutuo a tasso fisso) e altri imprevedibili (anche i bot, nella misura in cui l'emettitore può fallire, lo sono). Tutto ha un valore, perfino i soldi stessi. Anche tenere i soldi nel materasso è un investimento (si elimina il rischio che fallisca la banca in cui terresti i tuoi soldi, ma si aggiunge il rischio che qualcuno venga a fregarti il materasso più la svalutazione). Sento gente con appartamenti al centro di roma da 100mq da 1M di euro ma qualche debito in banca dire "non c'ho una lira". E no, o fai finta di non capire o sei scemo.

Se investi tutto il tuo capitale per comprarti una casa, anzi mettici anche un mutuo sul 50% del suo valore e poco dopo il valore dell'immobile crolla e perde il 70% cosa fai? Continui a pagare il mutuo?






Se l'economia va male non è colpa di due anonimi tizi che si scambiano argento o azioni o CDF a un certo prezzo, per di più pagando le tasse sulle rendite finanziarie qualora gli vada bene (e non avendo nessuna detrazione se gli va male). Non è neanche colpa di cui specula contro l'Italia; se vuoi giocare nel gioco del capitalismo devi accettarne le regole, oppure tornatene nella tua caverna e pianta patate per barattarle con pelli di mammut.

La colpa è tua, disaddatato italiano testa di cazzo, e dei governi di merda che eleggi. Credi alle promesse di un simpatico satiro di toglierti le province e dimezzare i parlamentari e abattere l'evasione (ma forse a quest'ultima cosa non ci credi veramente altrimenti non avrebbe preso tutti questi voti) dopo un decennio di cazzate e ti lamenti per la finanziaria di lacrime e sangue che ti tocca ora? Anzi la colpa non è neanche del governo, ma solo tua che lo eleggi. Hai fatto due coglioni così con le "tasse" dell'ultimo Prodi? Hai votato il berlusca per fartele abbassare? Bravo coglione! Non hai avuto nulla da ridire sui 600 milioni buttai nel cesso per il g8 alla Maddalena poi spostato all'Aquila per far fare bella figura al tuo beniamino (così sostiene Wikileaks)? Ritieni Bertolaso vittima di un complotto giudiziario anche se dava appalti ad Anemone con la stessa facilità con la quale lui gli forniva troie? Non hai fiatato quando per scoraggiare gli elettori ad andare al referendum non è stato fatto l'election day e sono stati sprecati altri 400M? Sei stato un fature dell'"italianità di Alitalia" che ci è costata 3 miliardi di euro in più della soluzione di Prodi e che tuttavia ha avuto l'esito identico (i francesi ora sono in maggioranza) se non per i due anni di transizione in cui la fottuta italianità dei miei coglioni è stata preservata? Ti dici a favore del privato ma hai osteggiato le timidissime liberalizzazioni di Bersani e voti per un governo di avvocati e loro clienti? Approvi la politica kamikaze della rai che manda via le sue trasmissioni più remunerative per favorire Ferrara e Minzo e le ballerine dei bunga bunga? No? Magari però rompi il cazzo sul compenso di Benigni a "Vieni via con me"? O non gradisci come l'ex-comunista D'Alema spenda i suoi cazzo di soldi in barche e champagne? Allora, come diceva la mia ex quando la facevo incazzare, «ORA MANGIA LA MERDA, COGLIONE!».

sabato 11 giugno 2011

Irina Shayk intervista Pippokennedy

Simposio sul berlusconismo e questioni antropologiche-sociologiche con pompino finale



Irina Shayk : Tesoro non vorrei passare per la solita scassacoglioni, ma è dai ballottaggi che sembri un po' giù e anche a letto mi sembri assente. Se non ti piaccio più dimmelo, non voglio esserti d'impiccio.

Pippo Kennedy : non è questo...

I.S. : Allora cos'è successo? Vuoi che mi aumento le tette di un'altra taglia per tirarti un po' su?

P.K. : sì grazie. Ma non è neanche questo. Sono giù per via di come sono andato i ballottaggi.

I.S. : Vorresti dirmi che saresti addolorato per Letizia e il suo amico demente che l'ha accompagnata in campagna elettorale?

P.K. : Stavo pensando al futuro dell'Italia. Quando il berlusca è sceso in politica non ero capace ad usare la carta igienica e mi pulivo il culo con le mani.

I.S. : E ora che ti pulisci il culo con la carta igienica non sei contento che il biscione sia vicino al capolinea?

P.K. : Mettiamo i punti sulle "i". Innanzitutto ancora mi pulisco il culo con le mani. E poi no, non ne sono contento. Si può dire che sono cresciuto con Berlusconi, l'ho mandato affanculo per ogni cazzata che ha fatto e (non) ho riso per ognuna delle sue barzellette cretine. E mi sono sempre detto che non avevo motivo di smettere di mettermi le dita nel naso o pulirmi il culo con le mani (preferibilmente in quest'ordine) finché non se ne fosse andato. Vedi? Il biscione ha bloccato la mia crescita, oltre che quella dell'Italia.

I.S. : Ok ma ora che - cazzo spero di non portare sfiga - ce lo siamo quasi tolto dai coglioni è tornato il momento di crescere, di far ripartire la macchina statale, di modernizzare l'apparato statale e tuto il resto...

P.K. : Ti pare facile. Cosa ne sai te che vieni dalla Svervegia? Gli italiani erano e restano un popolo di ritardati, e Berlusconi aveva il merito di concentrare intorno a sé tutta l'italica imbecillità e la malafede e le strumentalizzazioni. Insomma dai ciellini ai pidduisti, dai fascisti agli evasori fiscali, dai mafiosi ai leghisti... Tutti sostenevano Berlusconi. Mancavano solo i no-global e saremmo vissuti in una sorta di mondo perfetto, in un Paese che andava a puttane sia chiaro, ma almeno con una chiara suddivisione. La distinzione tra noi e loro era netta cazzo ma senza di lui si rompono gli argini e succede un casino.

I.S. : Per esempio?

P.K. : Il primo a mischiare le acque è stato Fini, che per ragioni storiche si porta dietro uno strascico di post-fascisti. Bhé mi fa un certo effetto sentire i le mie conoscenze fasciste ex AN criticare il berlusca come farei io.

I.S. : I tempi cambiano e le correnti si evolgono.

P.K. : Ma non si evolgono anche i cervelli. Se sei un coglione berlusconiano - scusa la ripetizione - rimarrai coglione a vita. Senza Berlusconi che riusciva a mobilitare tutta la coglionaggine del Paese, i coglioni torneranno a camminare in mezzo a noi e non saremo più in grado di individuarli univocamente con quel test infallibile che ha funzionato fino a Fli: «per caso voti pdl-lega?»

I.S. : Quando ti appassioni in questi discorsi così profondi e riflessivi mi fai eccitare. Tocca qui, senti che capezzoli duri...

P.K. : Devi perdonerai, non posso. Ho le mani sporche di merda.

I.S. : Perché non accetti il cambiamento politico fregandotene della coglionaggine altrui? E inizi anche ad usare la carta igienica?

P.K. : Forse non sono pronto per capire la complessità dell'assetto politico prossimo venturo. E ho perso il conto di quante volte la Melchiorre ha fatto fuoridentrofuoridentrofuori...

I.S. : Forse stai correndo troppo. Hai sentito il convegno con Ferrara e tutti i suoi amichetti? Hanno fatto tutte le possibili ipotesi sulla perdita dei consensi, dalla pettinatura della Moratti alle canzoni di d'Alessio; ma nessuno ha detto che il problema sia Berlusconi in persona.

P.K. : Non mi hanno convinto. Mi sapeva più una sviolinata dei suoi dipendenti per farsi invitare al bunga bunga.

I.S. : A proposito, in un'intercettazione Briatore rivela alla Santanché che nonostante tutto il biscione continua a fare bunga bunga. Come giudichi tale fatto?

P.K. : Il bunga bunga è la nostra benedizione. Come reagiresti alla notizia che Jack lo squartatore si è trovato un nuovo hobby e ora passi tutta la notte a completare puzzle? Gliele pagherei io le troie pur di tenerlo lontano da Montecitorio o dagli incontri internazionali.

I.S. : Per concludere, cosa ti aspetti dal post-berlusconismo?

P.K. : La coglionaggine delle idee politiche, venendo a mancare quel centro attrattivo, si disperderà attraverso tutti i partiti per un fenomeno entropico. Perché mischiando i fattori la somma della coglionaggine non cambia. E finalmente anch'io voterò per un partito di merda, e avremmo finalmente un governo di merda - un po' meno di adesso - e un'opposizione egualmente di merda - un po' più di adesso. E non potrò più incazzarmi con il vicino di casa che vota per il partito dei condoni e degli scudi fiscali e delle prescrizioni perché 'ste porcate le faranno anche gli altri in egual modo, solo un tantino meno del governo attuale.

I.S. : e smetterai di pulirti il culo con le mani?

P.K. : quando i tempi saranno maturi, e voterò anch'io per un partito di mafiosi ed evasori fiscali, finalmente mi pulirò il culo come si deve.

I.S. : Come sai essere saggio tu... ti sei meritato un pompino.

P.K. : Iniziamo noi il la transizione post-berlusconiana: prima vai a metterti la divisa da vigilessa che ho estorto ad una vigilessa ricattandola con il video dove la corrompevo per non pagare una multa dopo aver lasciato l'auto nel posto per disabili.

martedì 10 maggio 2011

inception


Io sono contrario alle religioni. Non sono un ateo che dice «rispetto chi giunge ad un percorso spirituale che lo porta a credere all'esistenza del metafisico». No. Non rispetto i credenti. Ritenete che sbagli ad essere così radicale? Che così mi metto allo stesso livello del fondamentalista che mi asfalterebbe il culo perché non credo? Ok poco male...


Credere, in senso religioso, significa ritenere vero al 100% l'esistenza del soprannaturale; non è come se dico «credo di aver lasciato l'orologio a casa». Al limite potrei rispettarti se mi dici «credo a Dio all'80%», insomma lo pensi, lo ritieni plausibile, magari ti piace l'idea che sia vero, ma non ci scommetteresti le palle, se l'esistenza di Dio fosse quotata alla snai non scommetteresti con una quota inferiore a 1:1,15 ... allora in quel caso mi starebbe bene.


Siamo uomini sapiens e credo che abbiamo il dovere di usare il nostro cervello nella maniera che gli riesce meglio, e che ha prodotto tutto quello che di buono ha prodotto l'umanità, cioè per ragionare, e non usarlo a cazzo di cane. Perché finora tutto ciò che funziona davvero, che serve, lo abbiamo ottenuto ragionando. Metodo scientifico, teoremi, leggi matematiche, applicazioni ingegneristiche. Questo non include il nostro bisogno di arte, musica e letteratura. Ma tutto il resto, cioè tutto ciò che otteniamo usando il cervello a cazzo di cane, non funziona, non serve, è errato, e il più delle volte fa danni. Una di queste cose è la religione. Un'altra è credere alla teoria del complotto giudiziario contro Berlusconi.


Il 70% degli italiani sono credenti, mentre il 60% crede alla persecuzione giudiziaria (da molto accanita a lieve). Ai primi farei semplicemente notare il principio del rasoio di Occam. Tuttavia il loro errore di valutazione è trascurabile rispetto all'imbecillità dei secondi, che non avrebbero bisogno di scomodare teorie scientifiche o questioni metafisiche per realizzare l'assurdità della teoria della persecuzione giudiziaria. Basterebbe leggersi:



  • il diritto penale (non tutto ma solo la parte riguardante i reati di cui è accusato il loro beniamino)


  • gli atti giudiziari dei processi che lo riguardano



Ecco perché non rispetto chi crede con certezza in Dio, rispetto di meno chi crede al complotto giuridico, e reputo semplicemente maleinformati (ma non per questo meno rompicoglioni) sciamisti e lunacomplottisti.


E queste idee, le stronzate che escono fuori quando il nostro cervello lavora in modalità a cazzo di cane possono essere mostruose. Una premessa sbagliata può generare le peggiori schifezze con un semplice paradigma causa-effetto. Millenni di religione hanno prodotto guerre, impiccagioni, arretramento culturale, rincoglionimento generale, censure scientifiche, crociate, il concordato, Lorena Bianchetti e quel coglione del CNR. La teoria del complotto giudiziario ha prodotto in molti meno anni la depenalizzazione del falso in bilancio, la prescrizione breve, rincoglionimento generale, Scilipoti, e tra poco la riforma della magistratura, un inchiesta parlamentare sui pm di Milano e la riforma delle intercettazioni. Ora vabbè mi direte che la teoria della persecuzione giudiziaria non è la causa di tutto questo, ma solo il mezzo con la quale queste cazzate vengono fatte passare. Ok, ma il problema resta che la gente ci crede.


E non posso permettermi il lusso di dire «cazzi loro». Posso dirlo per gli sciamisti, potrei dirlo per i religiosi nella misura nella quale la Chiesa non mi rompesse i coglioni, e non posso dirlo affatto per i berlusconiani con diritto di voto miei connazionali.


Si potrebbero interpretare le cose così: la religione è semplicemente consolatoria, mentre credere alla persecuzione giudiziaria è un modo per autoconvincersi di non aver fatto una cazzata a votare per un patetico fanfarone offshorista corruttore. Vi è mai capitato di viaggiare con un tizio che sbaglia strada e anche quando la cosa è più che evidente continua lungo quella strada pur allungando di 50km il percorso sostenendo che invece no si fa prima per di qui pur di non ammettere di aver sbagliato strada? Forse è così, ma non mi interessa. Ognuno è responsabile di quello che dice, e se sostieni una cosa anche se sai che è una cazzata ti valuto per la cazzata che dici.


E, come dicevo prima, qualunque cazzata portata alle estreme conseguenze può essere disastrosa. Quindi il problema non è Berlusconi, ma è il nostro cazzo di modo di usare il cervello, la nostra educazione e abitudine al ragionamento. Se non smettiamo di usarlo a cazzo di cane daremo inizio a qualcosa che si radicherà a tal punto da fotterci irrimediabilmente.


Chiedo scusa a tutti i miei fans (ovvero a mia nonna) se ultimamente sono molto riflessivo e non parlo di figa ma sono rimasto traumatizzato dalla beatificazione di Lady Diana, o dal matrimonio di Wojtyla o una cosa del genere che non ricordo bene.

martedì 19 aprile 2011

lettera aperta al Vaticano: sottilissimi segnali di rincoglionimento


Mi hanno particolarmente stupito le reazioni di quella simpatica combriccola di preti e cardinali vari al film di Nanni Moretti, che vanno dal patetico al reazionario, senza considerare ovviamente i soliti dementi che sbaragliano la concorrenza.


Ora faccio una premessa però. Essendo laicista senza se e senza ma, sono per la separazione totale tra Stato e Chiesa. Il Vaticano nient'altro è che uno stato estero e Bertone è il loro ministro degli esteri. Tra stati vale il principio cristiano (nel senso di Gesù Cristo) di reciprocità: cioè non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te stesso. Quindi se rompete le palle perché non vi piace il modo in cui noi italiani utilizziamo le tecniche di fecondazione in vitro, io posso obiettare su alcuni riti della messa cattolica (per esempio potrei suggerire che l'ostia andrebbe somministrata per via anale invece che mangiata). Se minacciate di intervenire pesantemente nella vita politica italiana qualora venissero approvati i DICO, noi dovremmo riempire la cappella sistina con i nostri servizi segreti e favorire una rivoluzione antipapista a casa vostra. Se vi lamentate di "Vieni via con me" perché secondo voi incita all'eutanasia, io posso rompervi le palle perché secondo me Radio Maria incita allo spappolamento cerebrale. Insomma vi conviene davvero scendere su questo piano? La risposta è sì, finché abbiamo una classe politica che gode a farselo mettere nel culo da qualunque esponente in vena di cazzate antistoriche e antiscientifiche del vostro buffo statarello.


Fine premessa.


Ovviamente avete il sacrosanto diritto di criticare un film (che io non ho ancora visto tra l'altro), ci mancherebbe. Quello che mi stupisce del modo in cui viene denigrato il film - più per il soggetto che per la sostanza - è riassumibile in una parola: FONDAMENTALISMO. Il papa è un tabù, è irrapresentabile, non può avere sfumature perché le sfumature ne minano la sacralità dell'icona; il papa è quello che ci spiegate e che ci mostrate voi; tutte le altre elucubrazioni e le altre interpretazioni sono blasfeme e si allontanano dalla verità. E si badi che questo punto di vista non ha alcuna differenza con i fondamentalisti islamici che rompevano il cazzo per una vignetta raffigurante Maometto. Insomma ok... continuate pure su questa strada, a me da laicista quale sono poco importa, però non vi stupite se la gente vi prende per il culo per strada o nei blog.


P.S. dato il carattere serio e aulico del post, questa volta niente gnocca finale. E poi anche perché essendo un appello rivolto al Vaticano si sa a loro la figa non piace. Spero comprendiate...

venerdì 25 marzo 2011

sievert ed esempi su quantità di radiazioni + gnocca omaggio


Oggi niente cazzate farò il serio. Dopo giorni di falsi allarmismi e frettolose rassicurazioni segnalo un grafico molto eloquente che indica la quantità di radiazioni che un adulto riceve in vari contesti. L'unit di misura delle radiazioni è il Sv che nessuno ha ben capito cosa sia ma è sufficente sapere che in un anno mediamente te ne becchi 4 millesimi. Nota: il prefisso µ significa "micro" cioè la milionesima parte; m è la millesima ma chettelodicoaffare. Clicca sull'immagine per vederla a dimensioni naturali.



Per chi ha avuto la pazienza di leggerselo tutto ed ha fatto il bravo allego - ma SOLO se l'hai letto tutto - una topa di nome Irina Shayk. Lo so che ne avevo già lodato la gnoccaggine in un altro post ma che ci volete farci... ho un debole per lei, e in oltre qui è a pecora. Se nonostante ciò non condividete la mia ostinazione o la cosa vi dispiace potete andare qui.


Clicca se hai letto tutta la tabella che ti cascassero le palle.


martedì 8 febbraio 2011

"I giapponesi di Arcore" di Vittorio Zucconi

Segnalo questo intervento di Zucconi sul suo blog, che sostiene in poche parole che l'elettore del biscione continua a difendere le marachelle del pervertito di Arcore aldilà di ogni buon senso non tanto per interesse personale o ammirazione per il personaggio, ma per difendere la propria dignità dall'ammettere di essersi fatto infinocchiare da un venditore di pentole dal 1994.

Una tesi interessante che inquadra secondo me una buona parte dell'elettorato berlusconiano, la parte più "sincera" se vogliamo, che non appartiene a quelle categorie che hanno ricevuto vantaggi dai vari scudi fiscali, deroghe, condoni o depenalizzazioni.

giovedì 27 gennaio 2011

l'inteliggenza degli itagliani


La favoletta della nipote di Mubarak, per quanto cretina, ha avuto una doppia utilità: oltre che sufficiente a far uscire Ruby dalla prefettura ora è l'alibi per far giudicare lo sporcaccione in questione dal tribunale dei ministri dato che avrebbe agito per un "affare di stato".


Ottima idea non c'è che dire... l'autore aveva ne aveva previsto in tempi non sospetti il risvolto penale denotando intuito e capacità di sintesi... il che tra l'altro implica che l'idea non sia venuta a Gasparri. Tuttavia c'è un aspetto che mi preme considerare: il nostro premier dal culo flaccido non avrà per caso sottovalutato l'intelligenza degli elettori? (anche perché è abbastanza difficile credere che la nipote di un miliardario abbia un disperato bisogno di 8000 euro) Oppure sono io il pirla che crede all'esistenza di babbo natale e dei neuroni dei miei connazionali?

domenica 9 gennaio 2011

questione di stile

In merito all'attentato alla Giffords - opera non di un singolo pazzoide ma di un gruppo di fanatici politicamente schierati - Obama si è limitato a parlare di un atto «insensato e terribile»; sarà compito dei giornalisti dibattere su "mandanti politici" e "clima d'odio" e in ogni caso lo si farà a freddo.

Già pochi minuti dopo l'attentato a Berlusconi firmato duomo di Milano (opera di uno squilibrato) le agenzie di stampa erano pieni degli anatemi dei vari Gasparri Bondi Capezzone ecc contro le piazze e l'opposizione.

lunedì 6 dicembre 2010

recensione di "incontrerai l'uomo dei tuoi sogni"

Riporto qui la recensione che ho scritto su mymovies.

Allen riprende uno degli ingredienti del suo recente "Match Point" - la Fortuna - e lo mescola con le passioni, gli sbagli, la superficialità, gli obiettivi e le illusioni di due coppie o quasi: i neosposini Sally e Roy e i di lei genitori Alfie ed Elena. Tutti e 4 vogliono qualcosa (Roy diventare uno scrittore di successo, Sally far funzionare la sua storia con suo marito, suo padre avere un figlio e sua madre ritrovare la stabilità emotiva), e ognuno di essi cercherà di raggiungere i suoi obiettivi in maniera apparentemente stupida e assurda. Tuttavia il film non condanna e non assolve nessuno dei personaggi.

Si potrebbe definire un film amorale, dato che tutti vengono trattati allo stesso modo, sia chi fa un errore e se ne ravvede, sia chi vi persevera non accorgendosene. Difatti sono proprio le categoria morali di "errore" o "giustizia" o "necessità" ad essere completamente assenti nel film: ognuno vive la propria vita in maniera banale affidandosi ad ancore più o meno salde con motivazioni più o meno sensate.

Consiste in questo l'ironia del film, di cui altre critiche che ho letto lamentano l'assenza. È la vita in sé, il suo svolgersi ad avere una sua imprevedibile ironia.

Perfetto anche il finale, che di fatto è un non-finale dato che lascia in sospeso tutte le questioni aperte (se Alfie sia effettivamente il padre del bambino che la sua nuova fiamma attende, se l'amico a cui Roy ha rubato il romanzo si sveglierà o no dal coma). Un finale tradizionale avrebbe guastato il film, e avrebbe dato un senso alle vite dei personaggi.

martedì 23 novembre 2010

saranno anche due galline però...

Il fatto

A malincuore leggo dell'ultima interessantissima dissertazione accademica tra la nipote del duce e la ministra più sexy d'Europa. La polemica si potrebbe riassumere con la prima che sbrocca alla seconda:

A.M.: «ehi zozzona di cosa stai parlando con Bocchino? tiè.. ti faccio una foto e la farò vedere a papi. Vergogna!»

M.C.: «Maccheccazzo te ne frega [e un termine napoletano che non ho capito]»

A.M.: «Mi sento offesa come donna»

pippokennedy: «povera Mara, non dare retta a quella lì. Dai vieni che ti consolo io...»


il retroscena

Vorrei derubicare 'sta robba alle aspirazioni da first-lady delle contendenti - e di fatto è ciò che ha fatto il governo - tuttavia tempo fa la Carfagna, dopo la conduzione del ministero senza infamia e senza lode che si appresta a terminare, se ne usciva sollevando un problema grosso come il cumulo dei rifiuti napoletani, cioè l'anomalia imbarazzante di Cosentino. Così il segugio-mussolini si occupa di prendere "in fallo" la Carfagna: c'è nulla di più grave che essere beccata nel pieno dell'insubordinazione in due chiacchiere con il traditore finiano? E poi, giusto per ribadire la cosa, fa una pomiciata con Cosentino.


tirando le somme

Insomma così stanno le cose: la tipa A trova un po' fuori dal comune che un tizio che puzza di mafia da centinaia di metri e a cui il parlamento ha salvato il culo due volte sia ancora coordinatore regionale del Pdl, la tipa B becca la tipa A che addirittura parla con un bipede di uno schieramento politico avversario.

Allora, sono due galline che si sbroccano o c'è una questione politico-economico-mafiosa-rifiuti? E last but not least, è normale che nessuno noti che la mussolini è pazza? o forse è così che vogliamo la politica: o con me o se anche ti vedo solo di striscio che parli con uno di Fli sei contro di me?

sabato 20 novembre 2010

una porzione di ***** vostri...

Premessa

Leggo qui che i tre ministri dell'Ave Maria che rispondono al nome di Maroni Sacconi e Fazio si sono scomodati per dire che le dichiarazioni riguardo il proprio testamento biologico che i cittadini di alcuni comuni hanno la possibilità di depositare in municipio sono inutili. Tra le reazioni si segnala per appropriatezza quella del cardinale Sgreccia.


Considerazioni giuridiche

Anche se la meteria mi è completamente sconosciuta, il fatto che i nostri rappresentanti si scannino oltre che sulle idee anche sulla legittimità o meno di atti giuridici-amministrativi (sui quali ci dovrbbe essere conformità di parere dato che per avere l'onore di di posare le tue chiappe su una poltrona del genere dovresti aver fatto un tipo appropriato di studi) mi fornisce l'alibi per parlarne.

Dunque se deposito un atto notarile - anche se si riferisce a una legge che ancora non esiste (quella sul testamento biologico) e quindi non fosse "utilizzabile" - nel momento in cui quella legge entri in vigore dovrebbe essere ugualmente efficace. Quindi se dichiaro che desidero avvalermi di un certo diritto, anche se il diritto non ce l'ho, quando quel diritto divenisse valido me ne potrei avvalere comunque.


non potevano tacere...

Per il cardinale Sgreccia, "i comuni [...] hanno ben altri problemi come far vivere la gente e procurare il lavoro e non farla morire". E, aggiungo, i cardinali hanno altri problemi come occuparsi di esseri mitologici, combattere il diavolo e pregare per le nostre anime.