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sabato 22 gennaio 2011

e ora un po' di gnocca


Sono orgoglioso di presentarvi la tipa che dopo una dura selezione avrà l'onore di occupare il mio desktop. Spero approviate la mia scelta.




Con l'occasione vorrei aprire un serio dibattito: secondo voi Irina ha un espressione più porca nella foto sopra o in quella qui sotto?



lunedì 17 gennaio 2011

esclusiva di "Pirla's corner". Pippokennedy a tu per tu con Berlusconi


Spacciandomi per una minorenne senza fissa dimora sono riuscito a superare le linee nemiche e una volta trovatomi davanti il Berlusca l'ho obbligato a concedermi l'intervista che segue.


Pippo Kennedy: «Allora, tutti gli italiani si stanno chiedendo se questo sia il KO definitivo per lei...»


Berlusconi: «Ah ah vi piacerebbe...»


P.K.: «Ok però la situazione non è delle migliori. Cosa farà un decreto salva puttanieri last-minute?»


B.: «... oppure un volo last-minute per Antigua.»


P.K.: «Non le mancherà l'Italia, i giudici comunisti di cui lamentarsi? Fede che le lecca il culo? Canale 5 e le sue veline? Gattuso Lele Mora e Apicella?»


B.: «Di fatto resterò in Italia. Mi comprerò quel che resta dell'isola e Antigua diventerà una provincia italiana con ampie autonomie giudiziarie e trasferirò tutta la baracca compreso Fede e Canale 5 sull'oceano atlantico. Non cambierà nulla rispetto ad ora, io sarò sempre con voi ma voi non potrete mettermi alle sbarre.»


P.K.: «Continuerà ad essere il nostro presidente del consiglio da laggiù?»


B.: «Quando serve sarò in parlamento via teleconferenza; e tra l'altro mi è sempre stato sul cazzo alzarmi presto e salutare le mie troie per andare in parlamento.»


P.K.: «Senti ma questa Ruby - ormai puoi dircelo - scopa bene o no?»


B.: «Scopa bene quanto costa


P.K.: «Vede io non la capisco... io che sono un inguaribile romantico, al suo posto, invece che serate del bunga bunga con decine di ragazze mi sarei accontentato di passare la notte con due sole troie di fiducia nel letto.»


B.: «Ci provi lei a passare un pomeriggio con Bertone e l'altro con Bossi... poi mi dirà di quante troie ha bisogno per ritrovare il suo equilibrio.»


P.K.: «Un ultima domanda. Perché le piace proprio fare il presidente del consiglio? Con tutti i suoi soldi avrebbe potuto fare qualunque cosa. Non poteva corrompere qualcuno e fare l'astronauta o vendere aspirapolveri a casalinghe annoiate?»


B.: «Perché in fondo amo l'Italia. Per redimervi, per farvi capire che siete un popolo di coglioni. Come altro dovrebbe sentirsi qualcuno che elegge uno sbruffone che poi si rileva un corruttore bugiardo puttaniere liberticida? Dovrebbe sentirsi un coglione no? Invece niente, anche difronte all'evidenza ripetete le solite cazzate dei giudici comunisti che dico io. Non mi meritate; vi trovate ancora in una fase di coglionaggine troppo acuta.»


P.K.: «Esatto grazie per aver tentativo ma non siamo pronti. Ora se ne vada affanculo»

domenica 9 gennaio 2011

questione di stile

In merito all'attentato alla Giffords - opera non di un singolo pazzoide ma di un gruppo di fanatici politicamente schierati - Obama si è limitato a parlare di un atto «insensato e terribile»; sarà compito dei giornalisti dibattere su "mandanti politici" e "clima d'odio" e in ogni caso lo si farà a freddo.

Già pochi minuti dopo l'attentato a Berlusconi firmato duomo di Milano (opera di uno squilibrato) le agenzie di stampa erano pieni degli anatemi dei vari Gasparri Bondi Capezzone ecc contro le piazze e l'opposizione.

martedì 4 gennaio 2011

recensione di "the tourist" con Deep e la Angelina Jolie


Come se a qualcuno possa interessare, riporto la recensione fatta su mymovies dell'ultima americanata con condimento italiano.



Immaginate di aver già pagato una cena con menu fisso e di accorgervi una volta lì che tutte le pietanze sono disgustose; non se ne salva neanche una, perfino le bevande e il dolce hanno un sapore sgradevole. Cosa fate? Saziate l'appetito turandovi il naso, spizzicate qualcosa lasciandolo a metà sperando di incontrare un sapore gradevole o ne uscite disgustati fiondandovi nella prima pizzeria al taglio che trovate per strada?



Questo film è un abbuffata di spy-love-thriller story, supertopa Angelina, Deep scazzato che non vede l'ora di uscire dal set, una delle Venezie più inconsistenti mai viste al cinema, e colpo di scena da teatrino dell'asilo. Dato che non c'è una cosa che ne esce dignitosamente, la strategia è «diversificare», fare un gran casino, un polpettone insomma, e far sperare lo spettatore «ok finora è stato uno schifo ma ora forse qualcosa di buono ne esce». La cena si rivela una presa in giro per lo spettatore ottimista, non è così che si fanno i brutti film; un «buon» brutto film ha la dignità di riconoscere i propri limiti e non stuzzicare continuamente l'appetito proponendo di rilanciare il gioco fino a chiudere con un fallimento su tutti i fronti.

Questo non è buon cinema e neanche cattivo cinema; questo è avanspettacolo da tv e merita tutt'al più di essere trasmesso in secondo serata in mezzo a ore di spot pubblicitari; non merita sicuramente il grande schermo.

domenica 2 gennaio 2011

sillogismo

Per il vice-papi Gasparri, siccome Fini si è macchiato di apostasia dichiarandosi ateo, i parlamentari del suo gruppo dovrebbero abbandonarlo (e gli elettori cattolici non votarlo, si intende). Qui gli esilaranti dettagli.


Ora dire che un cattolico non debba appoggiare un ateo è un po' come dire che un individuo dotato della capacità di intendere e di volere non debba votare per il partito di Gasparri.

mercoledì 8 dicembre 2010

accerchiamento internazionale e profilattici

Segue una dettagliata ricostruzione semiseria (più seria che semi purtroppo) di come si è arrivati all'incriminazione per Julian Assange.

Tizia A: «C'è una cosa che devo dirti...»

Tizia B: «Dai spara non farmi stare sulle spine»

Tizia A: «Bè questa notte sono stata con...»

Tizia B: «No? con Julian»

Tizia A: «Eh sì.. andiamo che ti pago una birra»

Tizia B: «Che stronzo.. non posso crederci.. allora era solo sesso per lui.»

Tizia A: «Come?? anche te? oh.. che stronzo»

Tizia B: «Non ha nemmeno usato il profilattico dicendo che per lui ero l'unica e che non trombava da dieci anni»

Tizia A: «Oh mio dio... ancora più stronzo. A me ha detto la stessa identica cosa?»

Tizia A: «Ok che ne dici di denunciarlo? magari con il risarcimento danni morali ci compriamo una motoslitta nuova»

Tizia A: «Ok. Fortuna che la legge svedese è abbastanza a cazzo di cane»




Questa robba qui è ciò su cui si è fatto leva per compiere un'accerchiamento internazionale (la sfortunata definizione è da imputarsi al nostro deprimente ministro degli esteri).


La questione è così assurda che probabilmente è la semplice verità.

lunedì 6 dicembre 2010

recensione di "incontrerai l'uomo dei tuoi sogni"

Riporto qui la recensione che ho scritto su mymovies.

Allen riprende uno degli ingredienti del suo recente "Match Point" - la Fortuna - e lo mescola con le passioni, gli sbagli, la superficialità, gli obiettivi e le illusioni di due coppie o quasi: i neosposini Sally e Roy e i di lei genitori Alfie ed Elena. Tutti e 4 vogliono qualcosa (Roy diventare uno scrittore di successo, Sally far funzionare la sua storia con suo marito, suo padre avere un figlio e sua madre ritrovare la stabilità emotiva), e ognuno di essi cercherà di raggiungere i suoi obiettivi in maniera apparentemente stupida e assurda. Tuttavia il film non condanna e non assolve nessuno dei personaggi.

Si potrebbe definire un film amorale, dato che tutti vengono trattati allo stesso modo, sia chi fa un errore e se ne ravvede, sia chi vi persevera non accorgendosene. Difatti sono proprio le categoria morali di "errore" o "giustizia" o "necessità" ad essere completamente assenti nel film: ognuno vive la propria vita in maniera banale affidandosi ad ancore più o meno salde con motivazioni più o meno sensate.

Consiste in questo l'ironia del film, di cui altre critiche che ho letto lamentano l'assenza. È la vita in sé, il suo svolgersi ad avere una sua imprevedibile ironia.

Perfetto anche il finale, che di fatto è un non-finale dato che lascia in sospeso tutte le questioni aperte (se Alfie sia effettivamente il padre del bambino che la sua nuova fiamma attende, se l'amico a cui Roy ha rubato il romanzo si sveglierà o no dal coma). Un finale tradizionale avrebbe guastato il film, e avrebbe dato un senso alle vite dei personaggi.